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  1. Ci siamo. Venerdì 9 novembre inaugurerà la ventesima edizione dell’Ozu Film Festival,  di cui ha dato un efficace assaggio l’esilarante ed entusiasmante anteprima d’improvvisazione teatraleMefisto. E’ il direttore artistico Enrico Vannucci, seguito dall’Assessore alla Cultura di Sassuolo Claudio Corrado, ad aprire la conferenza stampa ospitata dallo Sporting Club Sassuolo, che anticipa di tre giorni l’apertura dell’evento tanto atteso. Corrado introduce la conferenza, definendosi orgoglioso del festival e della possibilità di allargarne gli orizzonti affinchè diventi creatura di un “unicum produttivo” costituito da varie componenti del territorio. Seduti ad un tavolo verde, assieme al sindaco di Sassuolo Luca Caselli, le personalità rappresentanti dei comuni coinvolti manifestano con carisma ed entusiasmo le ragioni della loro partecipazione e la soddisfazione che deriva dalla scelta di ospitare non solo proiezioni ma anche mostre, installazioni, dibattiti e sorprese. Non si tratta quindi solo una vicinanza economica e geografica, quella tra 

    Sassuolo, Casalgrande, Castellarano, Fiorano, Formigine, Maranello e Scandiano, ma senza dubbio anche culturale. Lo dimostra il fervore visibile tra gli intervenuti nel presentare le iniziative del proprio comune e la voglia di condivisione ed innovazione che ne deriva. Sassuolo continua ad essere sede delle iniziative più tradizionali, ovvero la “classica” tre giorni della Competizione principale, con le proiezioni dei film in concorso nelle serate di Venerdì 16, Sabato 17, e Domenica 18 con il galà finale al Teatro Carani, al termine del quale verrà attribuito il Premio del Pubblico da quest’anno intitolato a Roberto Costi, lo storico Direttore del Carani. La città è la culla del Festival, dove il Circolo Farheneit 451 decise di proseguire l’operato di cinefili guidati da Leo Smiraglio, amanti del cinema “fatto in casa”. Un cinema che con l’odierno Festival sviluppa a livello locale ed internazionale, come ricorda Marco Busani, Assessore alle politiche ambientali e Sport di Fiorano, il settore dei cortometraggi, da pochi curato ad elevati livelli artistici con una simile fortuna. Busani motiva il successo ricordando le grandi capacità tecniche degli organizzatori, fondamentali per occuparsi di un settore che non implica solo impegno a livello cinematografico, ma anche di scrittura, fotografia, produzione, oltre che ad acquisire una “visione verso l’estero, verso

    l’internazionalità”. Grazie ad un’opera comune, continua Busani, si riducono i costi e si condividono competenze utili anche a formare professionalmente i giovani che progettano attività seduti allo stesso tavolo degli amministratori. Gli stessi giovani verso cui Mario Agati, Assessore alla Cultura di Formigine, esprime ammirazione, elogiando la voglia di fare di questi, testimoniata dai diversi e partecipati dibattiti svoltisi nel suo comune. Il suo ruolo di insegnante gli permette di apprezzare ogni tipo di manifestazione volta a “rovesciare il luogo comune secondo cui tutti i giovani sono mammoni e viziati”. Anche in virtù di questo Nicola Montone, Assessore alle Politiche Giovanili di Maranello, ringrazia il Festival per aver scelto come partner  associativo il proprio comune, e ne elogia il respiro internazionale, utile oggi più che mai a mantenere vivo l’interesse della città nelle iniziative pubbliche. Seguono le voci femminili di Giuliana Pedroni, Ester Mucci e Giulia Iotti, rispettivamente Assessori alla Cultura di Casalgrande e Castellarano, e di  Scandiano. Quest’ultima ricorda con orgoglio la sua già precedente adesione ad un’iniziativa della staff Ozu, che nel 2011 aveva proposto al comune di realizzare brevi cortometraggi, sottolineando la valenza non solo culturale ma anche a livello di pari opportunità di tale iniziativa, che amplieranno e riprenderanno durante il Festival di quest’anno.
    Conclude Corrado ricordando che Ozu Film Festival prevede la possibilità di sottoscrivere Accrediti tramite erogazioni liberali all’Associazione Amici dell’Ozu Film Festival, e ringraziando il presente Consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, grazie al cui sostengo L’Ozu Film Festival è reso possibile, assieme a quello di Moma Ceramiche e della Regione Emilia-Romagna.
    L’ammirazione dei presenti va inoltre al Comitato di Selezione del Festival per aver ricevuto e visionato oltre tremila film da tutto il mondo, tanto che i corti (poco meno di 200) proiettati nelle varie categorie sono stati sottotitolati in italiano e in inglese.

    Anche in questa edizione non mancano i grandi nomi: Renato De Maria, regista tra gli altri di Paz! e della serie tv Distretto di Polizia, e al suo fianco, tra gli altri, la creatività demenziale di Roberto Freak Antoni, nonchè la scrittrice Silvia Ballestra, Giorgio Gosetti (Direttore delle Giornate degli Autori del festival del Cinema di Venezia) e la giornalista svedese Lisa Bergström. Presidente della Giuria di Ozu Short 

    Tracks, concorso di sonorizzazione filmica, sarà il celebre critico Riccardo Bertoncelli.
    Molti gli attori famosi che hanno recitato nei corti presenti nelle varie categorie: Roberto Herlitzka (noto, tra l’altro, per aver interpretato Aldo Moro nel film Buongiorno, notte di Marco Bellocchio), Ivano Marescotti, Roberto Citran, Charlotte Rampling, Angela Baraldi, Tatti Sanguineti e persino Nicolas Vaporidis, che ha affascinato una generazione di teenager. Senza contare che uno dei corti proiettati è prodotto da Michael Stipe dei REM.
    Per il programma completo riguardante le iniziative non solo cinematografiche dei vari comuni, lo staff rimanda al sito ufficialewww.ozufilmfestival.com, fra le quali è presente la redazione di Concretamente Sassuolo nel Festival dell’Editoria Indipendente Indideedi Formigine, creazione della rivista Mumble, affiancata inoltre da Fuori TV, Il Rasoio e L’Appunto.

    Chiara Ferrari
    Foto di Chiara Ferrari
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